tradimenti
LA CARTOMANTE ( CAP 115)
27.10.2025 |
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"Tu hai i pulsanti, io no!"
Io mi avvicino con la bocca, ad un suo orecchio:" Giulia; ma ti rendi conto, che Antonio mi ha cacciato da casa tua; per scoparti?"
Giulia continua a..."
E' vestita sportiva. Jeans, piumino bianco, guanti rosa e mon boot rosa, ai piedi.
Anche la cuffia e la sciarpa sono rosa.
Non sciando ,non ha la tuta da sci.
E dunque si è arrangiata, come ha potuto.
Ma cosa ci fa qui?
Non può essere un caso.
E come mai c' è Sandrone , e non Antonio o Brando?
Giulia continua a rimanere in silenzio.
Io guardo Sandrone:" Ma cosa ci fate qui?"
Lui mi risponde:" E' dalle quattro di ieri notte, che siamo sotto casa tua. E, appena sei uscito, ti abbiamo seguito!"
Io guardo Giulia:"Giulia; non capisco!"
Giulia rimane in silenzio
Io continuo:"Giulia;io non so, cosa dire!"
Giulia mi chiede:" Valerio; e' la famosa figlia, dell'amico di tuo padre?"
Io scuoto la testa:" No, Giulia! Non c'entra nulla!"
Lei mi chiede:" Valerio; sei sicuro?"
Io le rispondo:" si, Giulia!"
Giulia mi fissa:" E chi sarebbe?"
Io le rispondo:" Una ragazza!"
Giulia resta a fissarmi, in silenzio.
Io aggiungo:" Giulia; non puoi venirmi a fare la morale! Vogliamo parlare di Brando ed Antonio?"
Giulia scuote la testa:" No, Valerio! Non parliamo di loro, ora!"
Io le chiedo:" Ma tu, come l'hai capito?"
Giulia mi risponde:" Valerio; dopo te lo spiego; non c'e' alcun problema. Sempre se, non mi manderai via!"
Io rimango in silenzio.
Giulia mi domanda:" E' una milanese quella, vero?"
Io le rispondo:" si!"
Lei replica:" Non l'ho mai vista; quindi devo presumere, che sia una straricca; giusto?"
Io ammetto:" piu' o meno!"
Giulia mi risponde:" Lo sospettavo gia'. Quando hai iniziato a parlare di scuola di elite; ho capito, che c'entrava una ragazza molto ricca!"
Io insisto:" Giulia ; ma come "
Giulia mi blocca:" Valerio; non e' il momento di parlarne. Ho capito che era una ragazza stra ricca,anche perche' tu avevi tanti soldi in tasca. E non c'era alcun motivo, considerate le nostre uscite. E, a Carmela, hai detto, che scommetti cifre irrisorie. Dunque i soldi non ti servivano per le scommesse!"
Io resto ad ascoltarla, non dicendo nulla.
Giulia continua:"Valerio; tu sperperi i soldi della tua famiglia, in questo modo? Lo sai che; tu hai pagato uno, perche' si scopi quella Giulia?"
Io le chiedo:" Cosa?"
Lei mi spiega:" Valerio; io sono una ragazza; le capisco le cose. Quel Ramon fara' un'ora di lezione, e poi se la scopera'. E tu l'hai pagato, per quello!"
Io le rispondo:" Impossibile, Giulia!"
Giulia mi risponde:" Ne sono certa; Valerio! Non ho alcun dubbio! Ti hanno parlato di una baita; perche' non andiamo a controllare?"
Io resto in silenzio.
Giulia ironizza:" Quindi hai scartato me, per una che ti prende platealmente per il culo?"
Io obietto:" Giulia; smettila!"
Giulia insiste:" Valerio; sai perche' e' intervenuto suo padre? Perche' tu gli servi! A quella Giulia, di te, non gliene frega nulla!"
Io concordo:" Puo' essere. Pero' mi fa star bene. Non mi umilia, come fai in continuazione, tu!"
Giulia non concorda:" Valerio; quella non ti avrebbe umiliato? Basta venire a letto con te, e tu diventi un cagnolino? Interessante; Valerio! Molto interessante!"
Io obietto:" No, Giulia! Serve anche che la ragazza, non vada a letto con altri!"
Giulia mi domanda:" E tu , Valerio; cosa stai facendo?"
Io insisto:" Giulia; come l'hai scoperto?"
Lei mi risponde:" Valerio; domanda molto stupida. Hai voluto farmelo sapere tu! Altrimenti mi sarei limitata, ad essere sospettosa! Invece tu hai proprio voluto, che io ti seguissi. Ed io l'ho fatto"
Io nego:" Non e' vero, Giulia!"
Lei insiste:" si, Valerio; e' verissimo. Ma non e' il momento di parlarne!"
Io replico:" Giulia; dopo oggi, credo che tu abbia capito, che e' finita, tra noi due!"
Lei mi domanda:" Valerio; nella casa degli orrori, eri sincero o no?"
Io le rispondo:" Si, Giulia! Pero' non riesco a sopportare, che tu scopi con altri!"
Giulia mi chiede:" Valerio; tu puoi scoparti quella; ed io non posso farmi scopare da altri?"
Io resto in silenzio.
Giulia mi propone:" Valerio; ti va se lasciamo Sandrone, a mangiare; ed io e te, facciamo un giro, da soli, sulla neve?"
Io le rispondo:" Il problema, e' che c'e' il padre di Giulia!"
Lei mi domanda:" E allora?"
Io resto dubbioso.
Lei mi chiede:" Valerio; ti ricordi, io e te, nella casa degli orrori?"
Io replico:" Si, Giulia! Va bene, andiamo!"
Sandrone dice:" Ed io cosa faccio, mentre voi non ci siete?"
Giulia gli risponde:" Mangi! Ti piace tanto mangiare, no?"
Io e Giulia usciamo dal locale, sotto gli occhi attenti del padre dell'altra Giulia, e dei maestri di sci.
Stranamente, ci lasciano uscire, senza intervenire.
Non me lo sarei mai aspettato, dal padre di Giulia.
Io lo faccio notare alla Giulia, che conoscete dall'inizio del mio racconto:" Che strano; il papa' di Giulia non e' intervenuto!"
Giulia mi spiega:" Valerio; il padre di quella Giulia, ci ha provato con me, prima!"
Io rimango perplesso:" cosa?"
Giulia mi racconta:" Valerio; e' un essere spregevole. Ha tirato fuori la sua carta di credito, paragonandola al suo pisello. Facendo delle allusioni perverse. Mi ha praticamente chiesto, di prenderglielo in mano!"
Io sospiro, senza dire nulla.
Giulia continua:" Valerio; gliela vuoi far passare liscia?"
Io le faccio presente:" Giulia; verrebbe fuori un casino!"
Giulia scuote la testa:" Allora non eri sincero, nella casa degli orrori. Altrimenti non gliela faresti passare liscia!"
Io ribatto:" Giulia; io ero sincero!"
Lei mi risponde:" Anche io; Valerio!"
Io mi fermo: Un attimo, Giulia! Quando tu mi dicevi di guardarmi allo specchio; lo dicevi, perche' volevi che mi vergognassi?"
Giulia mi spiega:" Non solamente per quello!"
Io commento:" Dunque, quando mi chiedevi, se ti dovevo dire qualcosa; ti riferivi a lei, vero?"
Giulia mi risponde:" Proprio cosi'!"
Io aggiungo:" E quando parlavi di perdono, non ti riferivi a me. Ma ti riferivi, a te. Tu mi stavi dicendo, che eri pronta a perdonarmi!"
Giulia mi dice:" Esatto, Valerio!"
Io sono in totale confusione.
Non so proprio, cosa pensare.
Giulia mi accarezza il viso:" Capisci ora; perche' non ti considero il puffo tontolone? Perche', di nascosto, hai cercato di ingannarmi!"
Io mi fermo, a guardarla.
Improvvisamente sento la porta del locale, aprirsi.
Mi giro e vedo i maestri di sci, sulla porta.
Ci stanno fissando.
Giulia mi dice:" Valerio; capisci, che non e' il momento delle spiegazioni!"
Io le chiedo:" E cosa proponi?"
Giulia mi sorride:" Una discesa fino a valle, con lo slittino?"
Io le domando:" E Sandrone?"
Giulia mi risponde:" Ha avuto il suo selfie. Lui e' felice cosi'!"
Io le sto per rispondere, quando Giulia mi mette un dito, davanti le labbra:" No, Valerio. Ora non c'e' tempo. Io guido la slitta! Ce ne e' una, li'!"
Io le faccio presente:" Giulia; potremmo farci molto male!"
Giulia mi risponde:" Ma l'importante, e' che saremo assieme; non credi?"
Io la guardo, non dicendo nulla.
Giulia insiste:" Valerio; ti ricordi, davanti lo specchio, nella casa degli orrori?"
Io le rispondo:" Si, Giulia. Mi ricordo!"
Giulia mi dice:" Dai, Valerio; siediti sulla slitta!"
Io la guardo negli occhi:" Va bene, puffetta!"
Giulia mi accarezza la guancia:" Ora non sei Gargamella!"
Mi accorgo, che alcune lacrime stanno scendendo sul viso di Giulia.
Io le dico:" Giulia; stai piangendo!"
Lei obietta:" Valerio; e' solamente il freddo! Ora andiamo!"
Io le dico:" Pero', mentre scendiamo, mi spieghi; come l'hai capito?"
Giulia mi sorride:" Non vuoi rischiare di morire, con il dubbio?"
Io ricambio il sorriso:" Gia'!"
Io mi siedo sullo slittino, e Giulia si siede tra le mie gambe.
Io le domando:" Giulia; ma Antonio e Brando?"
Giulia mi risponde, senza girarsi:" Valerio; il problema e' solamente uno. Tu hai i pulsanti, io no!"
Io mi avvicino con la bocca, ad un suo orecchio:" Giulia; ma ti rendi conto, che Antonio mi ha cacciato da casa tua; per scoparti?"
Giulia continua a non guardarmi:" Valerio; e tu ti rendi conto, della presenza di quella? Quella non e' come Paola. Non mi bastera' dirle quattro cose, in faccia!"
Intanto le lacrime continuano a scendere sul viso di Giulia.
Giulia continua:" Andiamo Valerio; facciamo questa discesa. Passiamo dei momenti, solamente noi due!"
Io mi giro.
I maestri si sono messi li sci.
Io le dico:" Giulia; temo, che i maestri ci seguiranno!"
Giulia concorda:" Certo; tu servi al padre di quella. O tuo padre. Chi lo sa!"
Io resto in silenzio.
Sara' vero, che l'altra Giulia, e' andata a scopare con Ramon?
Boh chi lo sa.
Ma ora sono con la mia puffetta, e voglio godermi i momenti con lei.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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